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Santa Chiara

SANTA CHIARA

Secondo lo storico isernino G. Vincenzo Ciarlanti la data di fondazione della chiesa di Santa Chiara risale al 1275 e fu Alferio di Isernia, a sue spese, ad edificare la chiesa, sopra una casa di sua proprietà.

Si ha memoria che il monastero di Santa Chiara possedesse fin dal 1275 il convento di Santa Maria Annunziata di Agnone e che "suor Filippa di Euripicella, badessa in quel tempo di Santa Chiara, avesse venduto il convento di Agnone ai monaci Celestini che abitavano nel monastero della Maiella, e per essi a Tommaso di Agnone, loro procuratore, l'8 settembre 1292, ad un valore di once 10 di oro, un prezzo così basso per riguardo di Pietro del Morrone cittadino illustre di Isernia".

In quegli anni in cui visse la prima badessa suor Filippa furono introdotte le prime suore, precisamente 25, alle quali furono assegnate rendite annuali sufficienti al loro sostentamento.

Ma dell'edificio originario si sono perse le tracce. [...]

Il Monastero fu soppresso nel 1809. [...]

Verso la fine dell'Ottocento, a causa di un terremoto la Chiesa subì seri danni e per un certo periodo venne chiuso al culto. A seguito di una forte pressione popolare il 10 ottobre 1910 il sottoprefetto di Isernia insistette perché la chiesa fosse riaperta al culto, essendo stati rimossi i pericoli per la pubblica incolumità.

Durante la prima mondiale il convento servì da alloggio ai prigionieri politici austriaci e ungheresi.

Notevole importanza rivestono i due altari lignei: il primo, quello dell'Annunziata di dimensioni di m.4 x m.2,40 è di tipo semplice a due colonne laterali di ordine corinzio ed è stato ridipinto. Risale al XVI secolo. Il secondo altare di dimensioni di m.3,30 x m.2,40 fu commissionato quasi certamente da una nobile famiglia; lo si rileva dai due stemmi abrasi scolpiti sulle basi delle colonne. [...]

Sull'altare maggiore c'è il quadro raffigurante la Vergine tra San Francesco e Santa Chiara; sull'altare laterale sinistro c'è la Vergine Annunziata e su quello destro la Vergine circondata dagli Apostoli. La chiesa custodisce anche la statua dell'Addolorata che viene portata in processione, la sera del Venerdì Santo, dietro la statua del Cristo morto.

Sul retro della chiesa è sistemato un orfanotrofio femminile gestito dalle suore "Serve di Maria" che curano l'educazione delle giovani fanciulle. L'orfanotrofio fu creato nel 1896 da mons. Renzullo ed è stato ingrandito da mons. Lucato. È sede della Congrega del Santissimo Sacramento.

FONTE: PALAZZI E CHIESE DI ISERNIA


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