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Il Santuario di Santa Maria del Bagno

IL SANTUARIO DI S. MARIA DEL BAGNO

Il territorio di Pesche oggi figura come un'entità territoriale autonoma, diversa da quella della vicina Isernia; ma ai tempi remoti, quando ancora Pesche non esisteva, e quando ancora era un semplice feudo, era considerato parte integrante di Isernia.
Proprio sotto la montagna di Pesche, alle sue falde, in epoca romana c'era una località termale chiamata Bagno d'Isernia e, tardivamente, Castello di Bagno.
Per coloro che conoscono gli usi e i costumi dei Sanniti non resta difficile identificare la posizione dei loro insediamenti. E' noto, infatti, che usavano costruire le loro abitazioni alle falde dei monti, in zone boscose ed in prossimità di sorgenti. In genere, i monti sotto cui si ponevano le proprie dimore erano adatti sia agli avvistamenti degli eserciti nemici sia a segnalare la presenza degli stessi alle comunità amiche. L'antico Bagno d'Isernia aveva tutti questi requisiti.
Le vicende storiche di Bagno d'Isernia si confondono, dunque, con quelle di Isernia.
"I Romani appena saliti ad una certa potenza imitarono i greci, costruendo sontuosi edifici per i bagni privati e pubblici". Bagno d'Isernia era dunque una località termale di Isernia.

Nell'attuale comune di Pesche, in località Reniccio, c'è ancora oggi un archetto di pietre legate con pozzolana di fattura romana. Da questo luogo, secondo testimoni ancora viventi, partiva una condotta in mattoni che portava acqua medicamentosa al vicino sottostante Bagno e alimentava le vasche dei bagni terapeutici esistenti fino a non molti anni fa presso il Santuario di S. Maria del Bagno. Attualmente di queste vasche è rimasta solo qualche traccia. L'acqua medicamentosa era acqua sulfurea e sgorgava abbondante fino al terremoto del 1805, quando la sorgente sprofondò al di sotto di detto arco dando vita a tante piccole sorgenti che andarono ad alimentare la Fonte Viola. Purtroppo anche questa fonte si è andata esaurendo  perdendo a poco a poco le acque con il loro caratteristico color argenteo ed il loro acre odore di zolfo.

Paterno scrive: "Nel periodo cristiano Isernia fu uno dei centri più importanti per la divulgazione della nuova dottrina e la Chiesa vi inviò i suoi primi vescovi". E' certamente di questo periodo la trasformazione del tempio pagano, dedicato probabilmente ad una divinità femminile, nella chiesa di Santa Maria ad Isernia, in seguito detta del Bagno.

LA "VITA" DEL SANTUARIO OGGI
Oggi intorno al Santuario di Santa Maria del Bagno si svolge buona parte della vita della comunità parrocchiale di Pesche. Momenti di preghiera e attività ricreative rese possibili dall'adeguamento della canonica attigua a piccolo centro parrocchiale, che dotato di quattro stanze, una piccola cucina e servizi igienici, rende il Santuario un luogo ideale per incontri di spiritualità di piccoli gruppi, ritiri in preparazione della prima comunione o della cresima, il tutto nello splendido contorno naturalistico che Pesche offre ai suoi visitatori.

FONTE: Pubblicazione  a cura del Santuario Diocesano Mariano - don Sante Tommasini


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