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Il Tombolo di Isernia
Il Tombolo di Isernia



"Il Molise ha nel campo dell’artigianato nobili tradizioni, tra esse spicca quella di Isernia che accoglie i suoi visitatori con “la timida voce dei suoi innumerevoli fuselli” - Vincenzo Passarelli

Isernia può essere definita la città dei merletti, perché la sua principale attività artigianale è la preziossima lavorazione dei merletti al tombolo.
I merletti di Isernia sono rinomati in tutto il mondo per due ragioni: la remota origine e la fine fattura.
L’arte del merletto a tombolo risale ai primi del 400 e la tradizione vuole che siano state le suore spagnole del convento benedettino  di S. Maria delle Monache a diffondere tra le loro educande questa arte. Il primo documento attestante la produzione di una trina a tombolo prodotta dalle religiose del convento risale al 1503. Questi ricami erano amati dalla regina Giovanna III d’Aragona, che aveva avuto come appannaggio matrimoniale la città di Isernia da re Ferrante. La regina, oltre ad essere grande ammiratrice, volle imparare personalmente, sotto la guida delle popolane isernine, a lavorare al tombolo.
I merletti di Isernia, inoltre, sono rinomati in tutto il mondo perché vengono lavorati con un filo di produzione locale di colore avorio e sottile che rende il lavoro assai elegante.
Ancora oggi passeggiando per le vie del centro storico è possibile ascoltare il caratteristico tintinnio dei fuselli maneggiati con maestria dalle donne isernine.


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